Non tutte le cicatrici sono uguali e a volte il percorso di riparazione cutanea le porta a essere molto visibili. Renderle meno evidenti, indipendentemente dalla loro natura, è però possibile.

Ognuno di noi, nel corso della vita, si è procurato almeno una cicatrice.
Quando la pelle viene lesionata, per qualsiasi motivo, l’organismo attiva una serie di meccanismi di riparazione per rigenerare i tessuti.
Quando però la lesione è consistente e la cute è stata danneggiata in profondità (per esempio per una bruciatura o un taglio) la pelle fatica a tornare come prima e si forma una cicatrice.
 
Come si forma una cicatrice
 
La cicatrizzazione è un sistema di riparazione, un processo naturale che avviene quando la pelle si rigenera dopo una ferita di qualsiasi natura.
Una lesione del derma, lo strato della pelle che si trova sotto l’epidermide, mette in moto un vero e proprio “cantiere”, dove i muratori sono i fibroblasti, cellule del tessuto connettivo che producono fibre elastiche e di collagene per ricreare l’impalcatura che sorregge la cute. Tuttavia se il danno è stato grosso e il muro da ricostruire è particolarmente ampio, i fibroblasti producono un tessuto di riparazione meno organizzato di quello di partenza, ricco di collagene e con meno fibre elastiche e vasi sanguigni, più pallido della pelle circostante.
 
Il processo di cicatrizzazione, del tutto fisiologico, prevede diverse fasi:

– la fase infiammata, nei primi giorni: il tessuto richiama cellule del sistema immunitario e c’è una infiammazione locale, tanto che la lesione è arrossata, gonfia e dolente
– la fase proliferativa, in cui nell’arco di poche settimane l’infiammazione si attenua e cresce la quantità di tessuto fibroso
– la fase non infiammata che si ha durante la fase più lunga, di ‘maturazione’ della cicatrice, in cui l’infiammazione è assente e il tessuto fibroso aumenta ancora fino a dare l’aspetto finale alla cicatrice vecchia.
 
Tanti tipi di cicatrici
 
Le cause delle cicatrici sono molteplici. Ad esempio possono formarsi:

a seguito di un intervento chirurgico: le cicatrici chirurgiche si formano dopo operazioni di vario tipo, come un taglio cesareo oppure a seguito di una mastectomia
per un “trauma” causato alla pelle: da qui deriva infatti il nome di “cicatrice traumatica”, che si sviluppa quando la pelle viene lesionata. L’acne ad esempio può lasciare cicatrici sul viso o sul corpo.
 
Rimedi per le cicatrici
 
Ad oggi sono diverse le opportunità per ridurre l’evidenza delle cicatrici sul corpo: dall’applicazione di apposite creme fino all’utilizzo di correttori professionali per nascondere temporaneamente la zona lesionata.

Per ottenere però risultati duraturi e visibili è importante avere costanza e affidarsi a trattamenti medicali dedicati, come il micromassaggio con icoone, che permette il potenziamento dei fenomeni riparativi.
La tecnologia Roboderm® a bordo di icoone favorisce infatti il rinnovamento cellulare e la produzione di fibre collagene ed elastina, migliorando la circolazione locale e rendendo la pelle più elastica, liscia e dall’aspetto sano, riducendo già a partire dalle prime sedute la visibilità della cicatrice.